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Le Ali ai Piedi di Domenica 5 Febbraio.

Con il patrocinio morale del Comune di San Sebastiano al Vesuvio, domenica scorsa, abbiamo visto i bambini correre, ridere e sorridere, calpestare la terra e renderla allegra, sotto gli occhi esterrefatti di noi adulti, che non sappiamo più come fare per correre spensierati. 

Domenica, nell’uliveto della nostra azienda Agricola, abbiamo dato inizio a quella che speriamo diventi una tradizione: la prima edizione del Trofeo Scuolatletica, gara di corsa campestre organizzata dall’ASD Budokan di Portici. Le scuole che hanno partecipato erano 4, ma la competizione era tutta sana e collaborativa. 

Gli Istituti erano: 

I.C.1 Don Bosco-Melloni;

I.C.3 Don Peppe Diana;

I.C.4 De Lauzieres;

I.C. Santagata.

Come Ospiti, inoltre, hanno gareggiato anche i corridori della  S.M.S. Salvemini di San Sebastiano al Vesuvio.

Per ogni scuola c’erano quattro squadre, ciascuna delle quali aveva dai 4 ai 6 atleti, per cui abbiamo visto gareggiare dai più piccoli della primaria (maschile e femminile) ai più grandi della secondaria (maschile e femminile ugualmente). 

I vincitori delle quattro categorie sono stati:

 Primaria maschile: Riccardo Khaldy – I.C.4 De Lauzieres

Primaria femminile: Roberta Ambron – I.C.4 De Lauzieres

Secondaria maschile: Daniele Tufo – I.C.1 Don Bosco-Melloni

Secondaria femminile: Paola Prota – I.C. Santagata

La classifica è stata stilata secondo il sistema di punteggio F.I.D.A.L Nazionale per le gare a squadra.

Ma a noi, della famiglia Punzo, è importato poco chi fossero i vincitori perché il nostro oliveto si è popolato di ben 81 ragazzi dai 10 ai 13 anni. Quando si corre, quando si pratica sport, gioco di squadre o di singoli, quando si è a contatto con la natura, con l’aria, con il vento e con la sola forza delle gambe, si scatena qualcosa che va oltre la magia; qualcosa che noi adulti abbiamo perso, che ritroviamo soltanto quando ci perdiamo nelle emozioni. Ma loro, gli ultimi bambini, quelli che si trovano ancora sulla soglia della maturità, quelli che hanno ancora la scintilla dell’infanzia che s’infiamma, loro sanno come volare, solo con i piedi, e ritrovare la libertà, solo correndo, solo sfidando il vento.

Per questo motivo, i nostri cancelli saranno sempre aperti a chi ha intenzione di volare e correre verso al libertà di spirito, lontano dalle convenzioni e restrizioni, attraverso lo Sport. 

 

 

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