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Arista di maiale

Dodici convitati alla tavola di Nonno Giulio e Nonna Filomena. Nel momento in cui il padrone di casa spezza il pane ancora caldo di giornata, in un’atmosfera di attesa degna delle migliori finali sportive, condita dall’emozione tangibile nata dal profumo inebriante dell’Arista di maiale appena sfornata, ecco che il sacro e il profano si uniscono per ricordarci uno dei momenti più attesi della settimana: Il pranzo domenicale dai nonni; sinonimo di arrosto, e in particolare quello di maiale, oggi proposto per la nostra rubrica nel suo taglio più ricercato!

[Cenno storico: La leggenda vuole che il termine sia nato a Firenze nel 1439 durante il Concilio ecumenico della Chiesa greca e romana, quando il cardinale Bessarione, dopo aver assaggiato un arrosto di maiale, esclamò “Aristos” (“il migliore” in greco), che i fiorentini confusero come il taglio di carne da lui scelto per pietanza.]

 

Ingredienti

(Per l’Arista)
1 kg di Arista di maiale
60 g di Vino bianco
40 g di Olio extravergine d’oliva Punzo
1 spicchio d’Aglio
1 rametto di Rosmarino
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

(Per le patate)
600 g di Patate
40 g di Olio extravergine d’oliva Punzo
4 rametti di Rosmarino
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

 

Preparazione

 

  1. Legare l’arista con lo spago da cucina per farle tenere la forma durante la cottura, inserendo il rametto di rosmarino tra la carne e lo spago.
    Consiglio: In caso di difficoltà sull’aspetto da ottenere dopo tale pratica, prendere spunto dal look invidiabile di Titina “a’ sciupatell”, 120 kg di sensualità racchiusi in un paio di calze a rete.
  2. Scaldare l’olio extravergine d’oliva Punzo in una padella con lo spicchio d’aglio in camicia.
  3. Aggiungere l’arista e farla scottare 3-4 minuti per lato a fiamma vivace, in modo che si formi una crosticina dorata.
    Attenzione: Se dopo i primi minuti sentite un’imprecazione di dolore non vi impressionate, non è la carne che state facendo scottare, è soltanto Nonno Giulio che gioca con il forno preriscaldato perché vuole sentire il trillo del timer.
  4. Immettere sale e pepe a piacimento e poi sfumare con il vino bianco, lasciando che evapori completamente. L’arista dovrà rosolare per circa 18-20 minuti.
  5. A rosolatura ultimata, mettere la carne da parte conservando il fondo di cottura della padella, ricordando di togliere l’aglio.
  6. Dopo averle lavate con cura, tagliare le patate a spicchi senza togliere la buccia, spargerle in una teglia e condirle con l’olio extravergine d’oliva Punzo, sale e pepe.
  7. Aggiungere l’arista nella teglia, irrorare con l’olio di cottura conservato e inserire i rametti di rosmarino.
    N.B.: Per aumentare il sapore della pietanza, si può marinare l’arista nella birra o nel vino per tutta la notte. La conseguenza più immediata sarà lo spogliarello improvvisato da Nonna Filomena in piedi sul tavolo: aggiungerà quella nota di ilarità che non guasta mai.
  8. Cuocere in forno preriscaldato a 170° per circa 60 minuti, ricordando di girare sia la carne che le patate verso metà cottura.
  9. Terminata la cottura, l’arista può essere tagliata a fette e servita con il contorno di patate saporite.

 

Consiglio: In caso di mancanza di un termometro per cucina, si può controllare la cottura con il metodo dello stecchino: Infilare uno stecchino di legno nella carne; se il liquido che ne fuoriesce è di colore rosa o bianco, l’arista è cotta; se il liquido è rosso, la carne è cruda; se invece è blu con delle strane bollicine che si innalzano, vuol dire che state bucando la spugna per i piatti!

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